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Il nostro terzo giorno al Salone del Mobile 2026 è stato dedicato alle proposte di Minotti, presentate in un grande spazio espositivo con ambienti ampi e avvolgenti, al percorso museale immaginato da Formafantasma per presentare i nuovi arredi e la visione B&B Italia e, ancora al percorso luminoso che accompagna le novità Maxalto. Tra le altre esposizioni visitate, Flou, Bonaldo con le sue proposte scultoree e di carattere, e l'outdoor di Varaschin.
Anche oggi, l'attenzione ai materiali si rivela centrale, con texture e finiture che disegnano gli oggetti e li caratterizzano.
Minotti svela la collezione 2026, un dialogo tra architettura e design in una visione contemporanea fatta di volumi, materiali e atmosfere, progettata da Marcio Kogan / Studio MK27, Nendo, GamFratesi, Inoda+Sveje, Hannes Peer e Giampiero Tagliaferri.
Divani dalle dimensioni generose, superfici materiche, colori morbidi e naturali definiscono i sofisticati ambienti immaginati da Minotti.
























B&B Italia si presenta con una visione rinnovata, con uno spazio museale progettato da Formafantasma in cui gli arredi indoor e outdoor sono esposti come installazioni. L'attenzione dei visitatori si concentra sull'essenza dell'oggetto, senza distrazioni.












La nuova collezione curata da Antonio Citterio, La Parenthèse de Lumière, si pone come un intervallo sospeso che interrompe il flusso narrativo per svelare una nuova luce che illumina gli arredi, sia in senso metaforico che reale. Per il Salone 2026, Maxalto presenta nuovi progetti ed espansioni di gamma in cui emergono con ancora più forza forme e materiali.








Flou presenta le sue collezioni notte e living, con l'attenzione sartoriale ai materiali e al comfort che contraddistingue il brand.








La nuova collezione interpreta gli arredi come un ecosistema coerente, un dialogo che definisce lo spazio attraverso la materia, le proporzioni e l'uso. In questo contesto, ogni oggetto assume un valore architetturale, perché contribuisce a dare forma e carattere all'ambiente.
Al centro della collezione 2026 c'è la materia, in linea con il tema di quest'anno del Salone, le cui caratteristiche di superficie, texture, spessore diventano le fondamenta del progetto.










Varaschin porta la sua outdoor therapy, fatta di maestria artigianale e capacità di interpretare le esigenze contemporanee legate agli spazi outdoor.









