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L’ambiente cucina è probabilmente oggi il vero status symbol condiviso. Ormai da tempo infatti nel settore delle attrezzature per cucina la ricerca di sofisticazione materica e formale ha raggiunto livelli altissimi. Per esso quindi si adottano frequentemente materiali, dai marmi preziosi alle esotiche essenze lignee, un tempo destinate alla zona giorno. Ma la ricerca non finisce certo qui: la zona cucina è caratterizzata anche, a differenza del living, da un continuo lavoro sulla tecnologia che si vuole sempre più efficiente e “silenziosa”.
Valcucine adotta, per il suo sistema “Genius Loci”, un touch-pad “V-Assistant” che si attiva come “centrale del benessere”. Ma è soprattutto Electrolux che colpisce l’immaginazione proponendo un forno a vapore (“CombiSteam Pro Smart”) con telecamera integrata per seguire a distanza, tramite un’App, la cottura! Restando in tema di forni, il “CombiVapore 400” di Gaggenau è dotato di un apposito cassetto per sottovuoto.
Anche a livello di materiali è possibile tuttavia citare una ricerca tecnologica, basti ad esempio considerare, da Arclinea, il nuovo trattamento PVD dell’acciaio che fissa il colore in modo particolarmente resistente. E il colore, come vediamo tra l’altro nel modello “Italia” disegnato da Antonio Citterio, non è più solo l’inox, ma il bronzo, il rame o lo champagne.
Parlando della composizione dei blocchi cucina, vediamo come l’architetto belga Vincent van Duysen, considerato un caposcuola della corrente minimale, ridisegni un successo di Dada, la cucina “Hi-Line”, proponendo con grande sicurezza la miscela di pietre naturali, alluminio nero ed essenze. In modo altrettanto asciutto ed elegante procede Giuseppe Bavuso che per Ernestomeda presenta “K-Lab”, grande blocco segnato dall’alternanza di pieni e di vuoti, ispirato alla poetica delle cucine industriali.
Non mancano tuttavia riferimenti alla memoria: Snaidero, che festeggia quest’anno il suo settantesimo compleanno, si affida a Massimo Iosa Ghini, che con il progetto “Frame” ripropone il concetto delle grandi cucine della tradizione italiana. E parlando di tradizione, senz’altro l’elemento considerato più evocativo è la credenza che viene sovente staccata dal blocco cucina per tornare a essere un elemento indipendente auto-rappresentativo.